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Descrizione dell'opera svolta da Stefano Bianco in un trentennio d'attività, a dimostrazione dell'evoluzione subita dalla sua arte nel corso degli anni.

Il suo primo atelier è in via Pavia 8, accanto all' abitazione , in un cortile della vecchia Milano dei Navigli in cui ha sede anche una fornace che esegue ancora manualmente l'impasto dei mattoni.

Siamo attorno agli anni settanta e proprio con i mattoni "a mano" inizia la sua attività.

Unisce e assembla laterizi come in un puzzle, li lavora a bocciarda e dà forma a figure ed oggetti; oppure li usa come inserti in sculture eseguite con altri materiali quali il tufo e il ferro.

E' di questo periodo il suo inserimento nel mondo culturale milanese: architetti, musicisti, grafici, designer, attori, affollano lo studio e vengono così poste le basi per durature e proficue collaborazioni.
Ecco tra gli altri suoi lavori eseguiti per l'abitazione di una rinomata hair-stylist milanese pubblicati su CASA VOGUE del settembre 1978

Tale periodo durerà fino agli anni ottanta.

I laterizi non sono più impastati a mano neanche nella vecchia fornace. I nuovi impasti danno origine a manufatti troppo friabili che non permettono più l'uso della bocciarda, non sono più modellabili.

Stefano Bianco si indirizza allora su altri materiali: il tufo, la pietra serena o di Sarnico, la pietra di Vicenza, il Travertino.
Compaiono i primi tentativi di scultura in marmo di Carrara, timidi, con un timore quasi reverenziale verso quel materiale così pregiato reso illustre da grandi predecessori.

La sua attività spazia ormai in più campi, dalla scultura figurativa, a quella integrata all'architettura dì interni e al design; da qui: camini, tavoli, lampade, oggetti, rivestimenti di interi locali, pavimenti.

Una sua opera "DAL SEME AL FRUTTO" in travertino, ferro e pietra di Vicenza, commissionatagli da ENICHEM Agricoltura, è esposta alla Fieragricola di Verona.
Un'altra in pietra serena e ferro, il "TUFFATORE", è esposta sul Naviglio pavese in occasione della prima festa dei Navigli organizzata dal Comune di Milano.
Un grande bassorilievo-fontana pietra serena fa da sfondo alla piscina in una villa di Valdagno.

Un'altra scultura, in pietra serena e ferro, è di questa epoca "il Cavaliere". Acquistata dai Jolly Hotel nel 1986, esposta all'ingresso del Jolly Hotel President in Largo Augusto a Milano per quindici anni e dal 2000 collocata nella hall dello stesso albergo.

Oltre a queste altre e molteplici sono state le opere eseguite da Stefano Bianco negli anni '80 - '86

  • Cornici per camini venduti dalla SUPERIOR nello schowroom di via della Spiga
  • Sculture per un soggiorno per un leader della congelazione dolciaria a Eupilio
  • Cornice per camino in tufo e mattoni per la villa ad Ancona di un imprenditore calzaturiero
  • Camino in pietra di Vicenza per un elegante alloggio a Bergamo
  • Le grandi cornici per camini realizzati a Porto Cervo e pubblicati su AD n°55 e 62
  • Rivestimento in pietra di Vicenza del bagno per una prestigiosa committenza privata nel centro di Milano

Continua in seguito la sua collaborazione con i Jolly Hotel e, realizza opere di rivestimento e decorazione per l'albergo Lotti di Parigi e il Palace Hotel di Torino.

Sono di questo periodo anche le grandi statue in marmo di Carrara: "FIGURA CORICATA" del 1987 "PAPA'" del 1988, la cornice del camino in via Moscova e i bassorilievi di via S. Sofia a Milano.

La fine degli '80 e gli anni novanta, anche a Stefano Bianco portano notevoli difficoltà; prima fra tutte le necessità di dover cambiare atelier.
In via Pavia, 8 è stato approvato un piano di recupero ed al posto della vecchia fornace e delle altre botteghe sorgeranno edifici con ben altre caratteristiche.

Trasferisce lo Studio in via La Spezia, 5. Nonostante la crisi economica che investe tutti i settori, Stefano Bianco è ormai alla soglia della maturità artistica; si libera dei timori giovanili, si incontra e confronta con altri artisti e mette il suo talento a disposizione degli altri.

Sono del 1990, infatti, le sue "lezioni di scultura" al centro sociale Garibaldi di Milano e, la sua opera (…"la grazia di una figura femminile " - Corriere della Sera del 28 aprile 1990) eseguita "in diretta" davanti agli alunni delle scuole d'arte milanesi, viene inaugurata dall'assessore alla cultura dott. Parini. La scultura è tuttora posizionata sotto la loggia bramantesca che unisce C.so Garibaldi con Piazza Marengo.

E' di questo periodo la scultura in marmo di Carrara "FIGURA PRONA"; oltre ai bronzi, alle pitture, alle piccole sculture policrome.

Nel '92 prende la decisione di lasciare l'abitazione di Milano e risiedere a Romagnese nell'Oltrepò pavese con la moglie e i suoi due piccoli figlioli. Riapre, così, il suo atelier di Milano, per organizzare personali delle sue opere ma, anche perché lo "spazio" venga usato da altri artisti; ecco allora la "mostra", se così si può chiamare "PERDILETTO", cui partecipano grossi nomi della cultura artistica italiana come Michelangelo Antonioni, Luca Formenton, Yoshi Nagasaka, Kőbi Wiesendanger, (il Giorno del 24 aprile 1993 - Corriere della Sera del 25 aprile1993) ed il "TEMPIETTO DELLE ARTI" dove, in un "tempio" realizzato in pietra di Sarnico dal Bianco, si esibiscono poeti e pittori.

A maggio del 1994 partecipa al MIART di Milano, Fiera di Primavera e mostra mercato per artisti indipendenti, dove, nel suo stand, espone alcune opere in pietra:

insieme alle nuove sculture in mattoni, che tanto interesse hanno suscitato nell’amico e critico d’arte Valerio Deho’.

Nel frattempo il Comune di Romagnese gli affida l'incarico per la realizzazione di otto "bassorilievi" di grandi dimensioni da inserire nella "rotonda" del cimitero, rappresentanti gli eventi più significativi della storia del paese

Ci vorranno due anni perché l’artista possa terminare gli otto grandi bassorilievi figurativi per un totale di 26 mq. di pietra scolpita.
Ne avviene la definitiva collocazione nell'aprile del '95.

E' ancora del 1995 “L’ALTARE” per la chiesetta della Madonna della Neve in fraz. Ossio di Romagnese.

La scultura "FIGURA MASCHILE" del 1995 in trovanti è acquistata dalla marchesa Malaspina e collocata nel giardino della sua casa di Zavattarello.

Dal 12 aprile al 1 giugno del 1997 viene aperta la mostra “RETROSPETTIVA”, opere dal 1975, presso il Palazzo Dal Pozzo a Montebello della Battaglia (Pv).

Nello stesso anno il Comune di Zavattarello dà il via alla realizzazione di una "FONTANA BASSORILIEVO" in pietra di Sarnico collocata in Piazza Dal Verme e gli è affidato un altro più grosso incarico: una grande scultura, unico blocco in pietra dorata di tre metri d'altezza, raffigurante un "SEMINATORE" . La scultura, è inaugurata, alla presenza d'autorità, l' 8 giugno 1997.

Nell'autunno dello stesso anno trasferisce la sua residenza nelle ex scuderie del Castello Dal Verme di Zavattarello; dimora ideale e suggestiva all'interno delle mura del castello e al centro di un bosco situato in cima ad una collina che fiancheggia il paese.
Il progetto di ristrutturazione del castello Dal Verme è in atto ed in esso sono inseriti i capitelli del colonnato di una terrazza, tutti di diversa forma, realizzati da Stefano Bianco in pietra di Vicenza.

L'artista continua a collaborare alla sistemazione del castello Dal Verme negli anni 1998-99 con altre opere commissionate dall'Amministrazione Comunale,

  • il portale d'ingresso sul ponte levatoio in pietra berettina
  • la cornice in pietra di Sarnico per il camino posto nella “Stanza del corpo di guardia”
  • i basamenti per un tavolo conferenze in pietra di Vicenza
  • l'Altare per la Cappella in marmo rosso Verona
  • il fonte battesimale nella stessa pietra
  • il "GUERRIERO GENTILE" in tufo grigio veneto posto, per accoglienza, davanti ad uno dei portoni d'ingresso del cortile.
  • "Fanciulla contrariata" fontanella in pietra di Sarnico
  • Una fontana in marmo rosso Verona, in attesa di definitiva collocazione nel cortile interno del castello.

Alcune di queste opere sono visibili sul libro " OLTREPO’ E DINTORNI - Rocche, Castelli e Antiche Dimore” - ed. EDO - pag 152 -163

Sono ancora di questo periodo altre sculture:
- "Luigia Pallavicini caduta da cavallo" in carparo pugliese
- "Eva" in pietra di Vicenza
- "Angelo" in carparo pugliese

Ed ancora il bassorilievo per la piazza di Valverde, piccolo monumento dedicato alla Resistenza.

Nel mese di novembre 1999 viene collocato in San Luca, Chiesa giubilare di Pavia, l' Ambone in pietra San Gottardo scolpito nel cortiletto della vicina Chiesa di San Primo e San Feliciano, sotto gli occhi curiosi dei residenti del centro storico.
Nei locati attinenti alla Chiesa si dà vita ad un centro policulturale dove lo scultore viene invitato ad esporre alcune sue opere in concomitanza all’inaugurazione della Chiesa ristrutturata.

E' facile notare come la fine degli anni novanta e l'inizio del 2000 segnano, nella vita artistica dello scultore, le premesse per un nuovo cammino che "lui stesso non esita definire "la sua vera Strada": la riscoperta dell'arte sacra" (mensile Motta Notizie di dicembre 2000).
Ed infatti dopo mesi di studio e bozzetti inizia a scolpire un altare in pietra di Verona raffigurante un albero di melograno, simbolo della confraternita San Giovanni di Dio, per la chiesa del nuovo complesso edilizio, collegato alla struttura preesistente della Casa di riposo Fatebenefratelli di Trivolzio in provincia di Pavia.

Il fermento e il clima di lavoro nel cantiere per l'ampliamento alla casa di riposo, diretto dall'entusiasmo del Priore Fra Andrea, fanno sì che lo scultore riesca a completare il difficile lavoro di intarsio dell'altare ma anche di altri arredi sacri:

  • il portale d'accesso alla chiesa in pietra di Vicenza
  • l' ambone , nella stessa pietra, realizzato in due altezze in modo da consentire, nella parte più bassa, la lettura della Sacra Scrittura anche agli ospiti su carrozzina
  • la parete che racchiude il Tabernacolo in tufo grigio e giallo veneto
  • il fonte battesimale
  • gli scanni per i ministri e la sede del celebrante
  • il portale d'ingresso del nuovo plesso della casa di riposo in tufo grigio veneto
  • i basamenti per le statue lignee
  • l’abaco e le colonne per i fiori ed il cero pasquale
  • i disegni delle vetrate da inserti in ottone ed alluminio sbalzati a scalpello dall'artista.
La chiesa, completata per i riti della settimana Santa è inaugurata dal Vescovo di Pavia mons. Giovanni Volta il 17 aprile 2001.

Il 21 ottobre 2001 ad Albuzzano (Pv), nella sala Consiliare del Municipio, vengono posizionati cinque bassorilievi in pietra di Sarnico che rappresentano la storia del paese.

All’inizio del 2002 il Fatebenefratelli di Trivolzio commissiona all’artista l’ultimo arredo per la Chiesa di San Riccardo Pampuri: il reliquiario per custodire il cuore del Santo, realizzato sempre in pietra di Vicenza.

Il 25 aprile 2003, in occasione della commemorazione della Liberazione, si inaugura la collocazione di due bassorilievi , rappresentanti la storia del paese di Filighera (Pv), e che vanno ad ornare il già esistente monumento ai caduti posto nella piazza attigua al cimitero.

Il 24 maggio 2003 sono in mostra a Crema, nell’atelier di Marilisa Leone all’interno della manifestazione “LE TERRE DELLA TERRA”, alcuni mattoni scolpiti dall’artista:

Ed inoltre i rispettivi “avanzi di scultura” raccolti in pannelli numerati atti a rappresentare in opere concettuali la parte di risulta delle stesse piccole opere.

Nel 2004 lo scultore Stefano Bianco torna a desiderare di ritrovare uno spazio in Milano e si accinge a realizzare una casa galleria “HOME GALLERY” presso il Naviglio Pavese, zona a lui rimasta nel cuore dopo quasi quindici anni di distacco.
All’interno dell’abitazione-galleria sono attualmente esposti una nuova serie di sculture–steli, di quadri-pannelli a tecnica mista, di fontanelle e di arredi in pietra, tutti esclusivamente realizzati dall’artista.

Il 29 luglio 2006 è inaugurata la Stele a memoria di Enrico Crevani, sindaco storico di Romagnese, con la partecipazione delle autorità locali e alla presenza dei familiari che con entusiasmo hanno accolta l’idea dell’artista di collocare la scultura all’ingresso del Giardino Alpino di Pietra Corva, giardino che il Crevani aveva ideato.

L’inizio del 2007 vede lo scultore impegnato a realizzare l’ultima opera per il completamento del castello Dal Verme di Zavattarello: una grande cornice, di dimensioni cm. 245 x 205, scolpita a bassorilievo per il camino del “Salone delle feste”.

Nel mese di agosto 2009 la mostra personale di "Arazzi - Orditi di carta e altro" - presso l' Auditorium BCC San Marzano di San Giuseppe a Grottaglie (Ta).
L'iniziativa, promossa dall'istituto di credito ionico e patrocinata dall'Amministrazione Comunale di Grottaglie, incasella circa 50 opere del noto scultore e pittore suddivise in cinque sezioni (Small Size, I Grandi, I Medi, Le Olimpiadi, Gli Astratti).

 

Stefano Bianco, nato a Milano il 19 maggio del 1947, è autodidatta.

Altre pubblicazioni:

BAZAR ITALIA n° 4 - aprile 1978

VOGUE ITALIA - aprile 1978

VOGUE BRASILE – 1978

CASA VOGUE n° 85 - luglio-agosto 1978

VOGUE ITALIA n° 376 – maggio 1981 - pag. 210-211

CASAMICA n° 16 – 17 – 1982

DOMUS n° 655 – 1984 - pag 37 – 38 - 39

IL CAMINO Ed. Di Baio n° 52 - pag 28 – 29 – 30 - 31

IL CAMINO Ed. Di Baio n° 53 - pag 39

CASAVIVA n° 191 – 1989

BRAVACASA